Il genere EphemeraLinneo, 1758 (Insecta: Ephemeroptera: Ephemeridae) La famiglia Ephemeridae è rappresentata in Europa da un unico genere, il genere Ephemera Linneo con 7 specie di cui 4 in Italia. Questo importantissimo genere risulta essere caratterizzatoda esemplari di medie dimensioni, fino a 20-25 mm di lunghezza (cerci esclusi) tra i più grandi dell’intero ordine degli EPHEMEROPTERA, che frequentano corsi d’acqua stagnanti o a lento decorso a partire dal mese di maggio (mayflies) fino ad oltre agosto in alcune regioni e considerati, a ragione, buoni indicatori di qualità ambientale e di purezza delle acque, anche se talvolta possono rinvenirsi in presenza di discreto arricchimento organico.
Sono, come tutti gli Efemerotteri, dei tipici insetti anfibiotici cioè con stadi giovanili o preimmaginali acquatici denominati rispettivamente neanidi e ninfe, quest’ultime caratterizzate dalla presenza delle pteroteche (abbozzi alari), e stadi immaginali o adulti alati e terrestri (aericoli). Sono altresì insetti prometabolici, posseggono difatti uno stadio preimmaginale immaturo denominato subimmagine o subimago, conosciuto come Dun dai pescatori a mosca, tipicamente alato, caso questo unico tra tutti gli insetti, che assolve alla funzione di dispersione della specie per lunghe distanze, con ali grigio-scuro fornite marginalmente di una frangia di peli e che subisce un’ulteriore muta per poi trasformarsi nell’adulto vero e proprio chiamato immagine o imago, spinner per tutti i PAM.
Ninfa di Ephemera danica, LINNEO (Belfiore, 1983) Gli stadi preimmaginali, acquatici, posseggono corpo allungato e sub-cilindrico con zampe corte e molto robuste, con neanidi e ninfe scavatrici orittofile in quanto colonizzano corsi d’acqua a corrente moderata con fondale sabbioso-argilloso dove scavano delle gallerie talvolta a forma di U come in Ephemera vulgata. Le neanidi e le ninfe sono fitofaghe, si nutrono cioè di elementi o detriti vegetali, presentano un processo mandibolare molto sviluppato, sono dotate di sette paia di tracheobranchie dorsali (le prime molto ridotte) attraverso le quali avviene la respirazione, e tre filamenti caudali (due cerci ed un paracerco impari mediano) molto più brevi del resto del corpo che vengono mantenuti anche nello stadio adulto sebbene notevolmente più lunghi. La parte acquatica, della durata di circa due anni, rappresenta la parte preponderante della vita di questi insetti. Le larve subiscono numerose mute, fino ad oltre venti, dopodichè la ninfa di ultimo stadio (emergente) si porta sulla superficie dell’acqua per potersi liberare della propria esuvia, sfarfallare e dare origine allo stadio di subimmagine. Questo stadio dura in genere poco, alcune ore, dopo di che per mezzo di una nuova muta darà vita all’immagine vera e propria dai colori più vivi e brillanti.
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