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Il maestro in generale, è un uomo guida, qualcuno che ha segnato i tempi nella sua arte, qualcuno da ascoltare e seguire senza tentennamenti. Ma chi sono coloro che seguono i maestri ? Semplice, chi li conosce, chi ha potuto condividere per anni le loro dottrine, le loro matrici, insomma coloro che hanno seguito per molto tempo le sue direttive e, magari, le hanno anche dato qualche spunto. Poi c’è una larga schiera di persone che invece parlano del maestro senza mai averlo conosciuto, oppure senza mai aver scambiato una minima riflessione sull’argomento dell’arte che quel maestro ha disegnato, ma si dilettano a dissertare, spesso a vanvera, sottolineando che quel maestro “ha fatto”, “ha detto”, usando termini come “il tempo lo ha migliorato”, come se sapesse come era prima, insomma, come se l’avesse frequentato chissà per quanti anni e, quindi, senza rendersi conto che parla senza conoscerlo. Anche nella nostra, oserei dire, bistrattata pesca a mosca, oggi c’è gente che imperversa e che si riempie la bocca di certe cose, e fa sorridere la tenerezza con la quale tenta disperatamente di mettersi su un piedistallo dorato che non gli può competere anche per la sua giovanissima età di moschista. Che dire, parlare possono parlare, ma la modestia spesso non sanno nemmeno dov’è di casa…..
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