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There are no translations available Il momento spinta nella tecnica moderna
 Il Momento Spinta, è nella fisica del lancio, tra le componenti quella più importante, che dà alla coda, energia, direzionalità e precisione e si può definire così: "il M.S. è quel preciso istante in cui la canna imprime alla coda un repentino aumento di velocità in uno spazio ben preciso, facendola passare in testa e generando la formazione del Loop". Al di là della tecnica usata cerchiamo di descrivere le operazioni che portano al M.S. In un lancio esistono due Momenti Spinta, rispettivamente nel lancio indietro e in avanti. Se i movimenti finalizzati a mandare avanti e indietro la coda vengono eseguiti con una velocità costante della canna, si avrebbe come risultato una coda molle, piena di pance e senza una precisa direzionalità. Al contrario i movimenti bruschi cioè senza accelerazioni creano le inevitabili "chiusure" di loop che non lasciano pescare. Quindi, il primo concetto da tenere presente, è quello che i movimenti non devono assolutamente essere bruschi e neanche avere una velocità costante. Quindi la velocità della coda deve aumentare costantemente e in maniera Progressiva. Facendo un esempio pratico potremo dire che, partendo con una velocità della canna sia in avanti che indietro uguale a zero per arrivare un attimo prima del momento spinta a 100, dovremo aumentare questa velocità progressivamente per esempio di 10 in 10, passando così da 0 a 10, 20, 30 40, ecc. fino a 100. A questo punto, bisognerà far passare in testa la coda, ovvero spedirla verso l'obbiettivo oltre il vettino della canna. In questo preciso istante, la velocità che fino ad allora era stata progressiva, dovrà repentinamente ed in uno spazio molto breve, aumentare. In questa maniera, il vettino della canna, che fin li aveva trascinato la coda, imprimerà uno scatto che formerà il Loop e quindi la farà passare in testa con una velocità sensibilmente più elevata. Questo preciso istante, è identificato con il Momento Spinta. La cosiddetta 'frustata', elemento estremamente negativo, è quando invece si va da zero a 100 quasi in una sola volta. In questa maniera si esclude automaticamente il Momento Spinta poiché tutta l'operazione avviene senza passaggi e quindi in un unica volta. C'è da aggiungere, per completare il concetto, che all'inizio del lancio il vettino della canna, essendo flessibile, ritarderà il movimento della coda nonché della mosca. Pertanto più una canna è rapida, e più questo ritardo sarà minore. La vetta della canna e la coda dunque, viaggeranno alla stessa velocità, fino a quando, operando il Momento Spinta la coda passerà in testa formando il Loop generando due porzioni di coda una inferiore ferma ed una superiore in movimento collegate tra loro dal Loop. Quella in movimento man mano che diminuirà aumenterà di velocità. Quando il Loop si aprirà si avrà la caduta della mosca poiché sarà finita l'energia cinetica in esso concentrata. Infatti se è vero che l'ampiezza del Loop è data dalla differenza di quota rispetto ad un piano orizzontale tra il punto più alto e più basso toccato dal vettino della canna nel solo Momento Spinta, si capisce subito che più questa spinta è data all'ultimo verso il basso e quindi in uno spazio molto breve, e più il Loop sarà stretto, con una conseguente altissima velocità di coda. Analizziamo ora le varie teorie ognuna delle quali possiede un concetto ed una modalità, sia dei tempi che degli spazi necessari a produrre il Momento Spinta.
Il momento spinta nelle tecniche classiche Il Momento Spinta nella tecnica Classica ha chiaramente la stessa importanza che ha nelle altre ma le modalità e i tempi di esecuzione sono molto diversi da quelle moderne. Infatti il lancio possiede movimenti per così dire a compartimenti stagno. In altre parole, non avendo bisogno di velocizzare la coda poiché alquanto pesante, i movimenti saranno lenti e con degli Stop ben precisi i quali per certi aspetti dovrebbero identificare il Momento Spinta anche se questo termine non è forse idoneo a questa tecnica. Infatti lo stop effettuato tenderà a farla passare in testa, la quale per inerzia e grazie al suo peso, verrà trascinata verso l'obbiettivo. In effetti la punta della canna, la coda e la mosca, hanno la stessa velocità fino a che la vetta non si arresta; da qui in avanti si forma il Loop, il quale sarà conseguentemente parallelo alla superficie dell'acqua così come la coda Anche in questo caso, prima dello stop, la coda viene richiamata sempre con progressione, poiché se non fosse così, il brusco arresto porterebbe inevitabilmente a chiusure di Loop con conseguenti agganci della mosca alla coda. Un'altra teoria, questa di origine americana, dice che il Loop che si forma con il Momento Spinta, è dato dal punto più alto e più basso che il vettino della canna tocca nell'intero lancio indietro o in avanti, rigorosamente effettuato in verticale.
 RIEPILOGO DI COME DEVE ESSERE ESEGUITO IL M.S. NELLE CODE LEGGERE. Ricordandoci che il Momento Spinta è in strettissimo rapporto con il Loop, teniamo sempre presente che:
 1) Non deve mai essere l'ultima operazione del lancio bensì la penultima. L'ammortizzamento, atto a scaricare le vibrazioni della canna, sarà l'ultima operazione. Tra il M.S. e l'ammortizzamento, non devono esserci stop. 2) Deve essere sempre preceduto da una accelerazione costante della coda. 3) La canna prima del M.S. dovrà essere quasi scarica, cioè deve portarsi dietro la coda che dovrà passare in testa, e formare il Loop, solo nell'attimo in cui si esegue il M.S. 4) La sua esecuzione, dovrà avvenire il più basso possibile, cioè con la canna a circa 45°. 5) La sua esecuzione, dovrà essere concentrata in uno spazio minimo rispetto a tutto il tragitto della canna nel lancio in avanti. IL M.S. NELLE CODE INTERMEDIE In questa tipologia di code che potremmo identificare con la 5 e la 6 indistintamente DT o WF, il M.S. può essere eseguito come per le code leggere o come per quelle pesanti che vedremo poi. In altre parole, si possono lanciare tentando, nei limiti, di velocizzarle ricordandosi sempre che si stanno utilizzando canne piuttosto lunghe (8',6'' 9' 9'6'') e che quindi è necessario allungare i tempi rispetto alle canne corte, oppure rispettando un lancio più classico dove il M.S. è identificato con lo stop della canna. IL M.S. NELLE CODE PESANTI Le code pesanti vanno dalla numero 7 in su e si identificano nella pesca di prede particolarmente grandi fino ad arrivare al salmone o ai grossi pesci dei mari tropicali. Inoltre esiste anche la componente del profilo che in quelle pesanti tende ad essere decentrata (WF) proprio per sfruttare al massimo le peculiarità di potenza e shooting e quindi del trascinamento dell'artificiale. Le canne più idonee a lanciare le code pesanti partono dalla 8',6'' ed avranno una potenza decisamente maggiore di quelle progettate sia per le code leggere che intermedie. Ora, si capisce subito che il lancio che ne consegue avrà delle matrici diverse e si differenzia nettamente dalle code leggere nella velocità, nelle escursioni del braccio, nella mano sinistra ed in particolare negli stop che proprio come per le tecniche classiche che abbiamo visto prima, generano il M.S. E' chiaro che al pescatore viene in aiuto la massa della coda la quale è alquanto grande ed è lanciata da una canna decisamente potente. Proprio quest'ultima caricandosi a dovere restituirà l'energia accumulata, proprio nel M.S. , alla coda la quale quasi per inerzia fenderà l'aria con facilità trascinandosi dietro il pesante o voluminoso artificiale. Da sottolineare che non è che avendo una coda pesante ed una canna lunga e potente sia più facile lanciare e fare distanza, tutt'altro. Se non si rispettano i tempi ed in particolar modo le spinte che in queste attrezzature non debbono essere mai esagerate proprio perché si ha una canna potente, si rischia di avere risultati scarsi o nulli. Nel prossimo numero ci occuperemo di altre regole che stanno alla base del lancio che, anche se non importanti come il Momento Spinta, assumono comunque una grossa rilevanza al fine di fare in modo che il pescatore possa finalmente "comandare" in acqua e non essere più suo succube.
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