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Se durante il lancio ci si aggancia la mosca sul nodo di giunzione tra la coda di topo e il finale e che ci fa di conseguenza imbestialire poiché praticamente non ci lascia pescare, sicuramente si sta compiendo un operazione sbagliata per cui dovremo ricercarne le cause in una errata impostazione del lancio che darà come risultato finale un loop non corretto. Premesso che il loop e' il motore del lancio in cui e' concentrata tutta l'energia cinetica espressa e che come risultato finale darà la possibilità alla mosca di arrivare sull'obbiettivo, appare evidente l'enorme importanza che questo "disegno" della coda possiede. In pratica quello che si può definire un buon loop, e' quello che unisce due porzioni di coda, quella superiore e inferiore, parallele, e che poi sia il più stretto possibile il che e' sinonimo di velocità e di precisione. Un loop errato invece, al di la della sua ampiezza, e' quello che sarà formato da una porzione di coda, più precisamente quella superiore, che scende al di sotto di quella inferiore e che come risultato finale darà appunto un loop chiuso. L'ampiezza del loop e' data dalla differenza di quota toccata dal vettino della canna rispetto ad un piano orizzontale come ad esempio l'acqua, tra l'inizio e la fine del solo momento spinta, cioè quella operazione finalizzata a far passare in testa la coda di topo. Se questa fase e' stata preceduta da una operazione che potremmo definire armonica, allora in linea di massima si dovrebbe avere come risultato un loop giusto, ovvero con le due porzioni di coda parallele tra loro, ma se a priori i movimenti finalizzati a tale scopo non sono stati corretti, ecco che il risultato sarà un loop errato che andrà poi a rovinare tutta l'operazione di lancio ma ancor di più la possibilità di depositare almeno decentemente la nostra mosca in acqua. Quindi diventa estremamente importante il controllo di questa parte della coda.
 Il "tailing loop", termine inglese che sta a significare un loop errato più precisamente chiuso, può verificarsi per almeno quattro diverse cause, anche se queste avvengono singolarmente. Prima di parlare di queste cause va detto che un buon lancio e' il risultato di quello che viene effettuato all'indietro e di quello che si genera in avanti e se il primo possiede dei vizi, questi possono essere trasmessi negativamente al lancio in avanti che e' poi quello finalizzato a proiettare la nostra mosca. Quindi il risultato negativo di un lancio va ricercato il più delle volte in quello espresso indietro. Causa n.1. (fig.4) Operazione di lancio sia in avanti che indietro effettuata troppo bruscamente. Quando si lancia la coda di topo, va sempre ricordato che questa deve essere manovrata sempre in progressione. Se nel lancio in avanti ad esempio partiamo da una velocità zero, dovremo raggiungere i cento (numeri puramente indicativi) passando progressivamente a 10,20,30......100. Se invece passiamo da zero a 100 quasi in una sola volta e cioè molto bruscamente, si avrà come risultato una chiusura del loop dovuta al violento scarico che la canna procurerà sulla coda. Quindi la progressione diventa l'elemento fondamentale non solo per non chiudere il loop, ma per avere una coda pulita e anche per la precisione che e' fondamentale. Causa n.2. (fig.5) Coda che scende sotto al vettino. Quando nel lancio indietro a coda distesa questa scende sotto una linea immaginaria che sta alla stessa quota del vettino, allora nel lancio in avanti, si può avere una chiusura del loop. In effetti quando avviene questo, anche se il movimento della canna e' stato eseguito in angolazione, cioè scendendo dall'alto in basso, nel momento in cui si richiama la coda in avanti, avremo inevitabilmente il passaggio di quest'ultima ancora sotto al percorso che il vettino ha compiuto e quindi il risultato finale sarà quello di un loop chiuso.
 Causa n.3. (fig.6) Coda che scende sotto il vettino a causa di un abbassamento della canna nel lancio in avanti. Se nel momento in cui iniziamo il lancio in avanti la coda di topo e' più alta del vettino ma scendiamo all'improvviso con la canna per poi risalire di nuovo, si avrà più o meno lo stesso risultato di prima e cioè un abbassamento consequenziale della coda sotto la linea del vettino con il susseguente loop chiuso.
 Causa n.4. Questa e' una causa più che altro dipendente dalla lunghezza della coda di topo e può verificarsi ad esempio quando si opera in doppia trazione. I risultati sono gli stessi delle cause 2 e 3 ma dovuti per lo più ad un fattore legato all'eccessiva coda fuori. Infatti se nel lancio in avanti, specie in doppia trazione, non si possiede una progressione idonea al giusto richiamo, o non si riesce a controllare la coda che essendo più pesante, a causa della lunghezza raggiunta, e quindi scende inesorabilmente sotto la quota del vettino, si avrà come risultato finale il solito tailing loop. Per avere un buon loop quindi e' necessario a monte aver capito, almeno nella teoria, come esso si forma. Si può avere anche un loop non stretto come risultato finale, ma in compenso, anche se a scapito di velocità e precisione, ci lascerà pescare in tranquillità. Moltissimi sono coloro che imperterriti continuano a lanciare nello stesso modo avendo come risultato un tailing loop che genererà nel pescatore un senso di nervosismo per l'inutilità del suo lancio. Per coloro che intendono migliorare la formazione del loop, secondo me, dovrebbero mettere da parte per un po' il resto e concentrarsi solo su di esso, iniziando a capire dove questo si forma. Quella della mancanza di progressione tra le quattro cause che determinano il tailing loop, e' quella più frequente, e sono convinto che una volta isolato questo primo problema, le altre cause possono essere facilmente rimosse con il solo controllo della coda. L'ideale comunque, come in tutte le altre componenti del lancio, e' farsi seguire da qualcuno in grado di correggere l'errore e che sia quindi anche lui a conoscenza della causa che lo determina.
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